UOVA BIO

Alleviamo in libertà tre differenti razze di galline, Marans (Francia), Livornese bianca e Livornese rossa (Italia), per poter diversificare la nostra produzione di uova sia per quanto riguarda la colorazione delle stesse che per le loro proprietà organolettiche.
Le nostre galline pascolando allo stato brado tutto il giorno dall’alba al tramonto possono scegliere l’alimentazione che più le aggrada conducendo così una vita sana secondo i criteri della terra e della natura.
Le ovaiole depongono circa un uovo ogni due/tre giorni rispettando il normale ciclo di riposo giorno-notte, eliminando così qualsiasi tipo di stress produttivo, nell’ottica di una totale cura e benessere animale che migliori le qualità nutrizionali delle uova e ne esalti i sapori.

Vi siete mai chiesti perché le nostre uova hanno colori e dimensioni differenti? La risposta è facilissima: alleviamo tre diverse razze di galline ognuna con le proprie caratteristiche e con le proprie uova, ma accomunate dalle stesse alte qualità nutrizionali, gustative ed organolettiche.
I nostri animali razzolando all’aperto hanno la possibilità di essere a contatto con la luce solare tutti i giorni, dall’alba al tramonto, e di cibarsi liberamente di erbe spontanee.
Il metabolismo attivo delle galline unito al loro stile di vita e all’alimentazione naturale permette alle nostre uova di avere un maggiore contenuto di vitamine E e D, di fitosteroli (steroli vegetali che riducono l’assorbimento del colesterolo, quando assunti dall’uomo), di acidi grassi polinsaturi (omega-3) e di retinolo (vitamina A) che rendono il nostro prodotto un alleato prezioso per la salute dei nostri consumatori.
Le galline che alleviamo in libertà sono le Marans, caratterizzate da un piumaggio rosso brunastro, grandi pascolatrici che producono uova dal guscio scuro e resistente.
Le Livornesi bianche, dal piumaggio bianco e molto slanciate, producono uova dal guscio candido e duro in tenera età e con un tuorlo leggermente più grande, mentre le Livornesi rosse producono un uovo roseo.
Alle nostre galline viene fornita la stessa alimentazione dei polli, ma principalmente si nutrono spontaneamente di granaglie e vermetti che trovano nel terreno durante le loro lunghe passeggiate all’aperto.
Conducendo una vita naturale e non essendo artificialmente indotte alla continua deposizione producono di media sei uova a settimana che andranno diminuendo con l’avanzare dell’età, aumentando però le loro dimensioni.

Si può bere un uovo crudo o farlo alla coque oppure è solo una leggenda raccontataci dai nostri nonni?

Si può fare!
Noi invitiamo sempre i nostri clienti nelle macellerie a provare le nostre variopinte uova crude, entro i nove giorni dalla deposizione per evitare eventuali e naturali proliferazioni batteriche, perché hanno freschezza, gusto e nessuno strano colorante.

Le uova fanno male alla salute?
Assolutamente no!
Le nostre galline razzolano all’aperto tutto il giorno, respirano aria pulita e godono degli effetti benefici della luce solare durante le loro passeggiate in libertà. Riescono in un giorno a mangiare circa 30 grammi di erba e piccoli insetti sviluppando così un ottimo metabolismo.
Le nostre uova biologiche sono ricche di proteine ad alto valore biologico, composte di tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno, non possiedono un alto contenuto di grassi saturi, ma contengono vitamine, sali minerali ed altri nutrienti importanti per la nostra salute come il retinolo (vitamina A), nutriente che agisce a favore di un buono sviluppo del sistema nervoso e dei nervi ottici.

Il tuorlo dell’uovo deve essere di un bel rosso intenso?
Assolutamente no!
È purtroppo uno dei falsi miti più diffuso in tutto il mondo, grazie anche al giudizio errato di tanti chef forse più pronti ad appagare l’occhio che le nostre papille gustative e allo zampino dell’uomo pronto spesso ad aggiungere coloranti ed alimenti non naturali nell’alimentazione delle galline ovaiole per ottenere tuorli rossi fosforescenti.
La colorazione del tuorlo è infatti determinata esclusivamente da quello che mangiano le galline ed è legata soprattutto alla stagionalità delle erbette e degli alimenti naturali che troveranno nel pascolo. Alcuni caroteni, per esempio, che le galline assumono ad elevata quantità grazie al pascolo danno al tuorlo una tipica colorazione gialla (luteina, zeaxantina) a differenza di altri caroteni che hanno naturalmente colorazioni più aranciate (beta-carotene, criptoxantina). Ciononostante sono entrambi caroteni con eguale azione antiossidante ed importantissimi per la salute umana.


Il sapore delle uova dipende dalla colorazione del guscio?

No, dipende dal tipo di vita che conduce la gallina, da quanto movimento fa e soprattutto dalla sua alimentazione, in particolar modo da ciò che ha mangiato nei giorni antecedenti la deposizione.


Perché la carne delle cosce è più rossa del petto?
I nostri polli sono degli instancabili camminatori, arrivano a percorrere anche più di 1,5 km al giorno razzolando sotto gli ulivi e godendosi aria fresca e sole a volontà.

In questo modo sviluppano zampe lunghe e slanciate, la cui carne rimane più rossa grazie allo sviluppo delle fibre muscolari e alla perfetta infiltrazione del grasso, preziosa riserva energetica.
La carne del petto, non avendo lo stesso stimolo circolatorio, rimane più bianca.


Come faccio a capire la provenienza di un uovo? Cosa vuol dire quella strana sigla stampata sul guscio?

E’ semplicissimo, ogni uovo ha stampata per legge la sua carta d’identità sul guscio attraverso un codice alfanumerico!

Si parte con un numero che può essere 0; 1; 2; 3. Questo indica la tipologia di allevamento da cui derivano le uova. “0” indica l’allevamento all’aperto ed una produzione biologica “1” è l’allevamento all’aperto; “2” l’allevamento a terra; “3” l’allevamento in batteria.
In seguito al numero si trova la sigla dello Stato dove l’uovo è stato prodotto,“IT” per esempio indica l’Italia.
Quindi ecco altri tre numeri che stanno ad indicare il codice del Comune di produzione seguiti dalla sigla della provincia di produzione.
Il codice si completa con altri tre numeri che indicano di fatto il nome dell’allevamento per avere un dettaglio ancora più particolare e prezioso del luogo dove l’uovo è stato prodotto.

Alleviamo in libertà tre differenti razze di galline, Marans (Francia), Livornese bianca e Livornese rossa (Italia), per poter diversificare la nostra produzione di uova sia per quanto riguarda la colorazione delle stesse che per le loro proprietà organolettiche.
Le nostre galline pascolando allo stato brado tutto il giorno dall’alba al tramonto possono scegliere l’alimentazione che più le aggrada conducendo così una vita sana secondo i criteri della terra e della natura.
Le ovaiole depongono circa un uovo ogni due/tre giorni rispettando il normale ciclo di riposo giorno-notte, eliminando così qualsiasi tipo di stress produttivo, nell’ottica di una totale cura e benessere animale che migliori le qualità nutrizionali delle uova e ne esalti i sapori.

Vi siete mai chiesti perché le nostre uova hanno colori e dimensioni differenti? La risposta è facilissima: alleviamo tre diverse razze di galline ognuna con le proprie caratteristiche e con le proprie uova, ma accomunate dalle stesse alte qualità nutrizionali, gustative ed organolettiche.
I nostri animali razzolando all’aperto hanno la possibilità di essere a contatto con la luce solare tutti i giorni, dall’alba al tramonto, e di cibarsi liberamente di erbe spontanee.
Il metabolismo attivo delle galline unito al loro stile di vita e all’alimentazione naturale permette alle nostre uova di avere un maggiore contenuto di vitamine E e D, di fitosteroli (steroli vegetali che riducono l’assorbimento del colesterolo, quando assunti dall’uomo), di acidi grassi polinsaturi (omega-3) e di retinolo (vitamina A) che rendono il nostro prodotto un alleato prezioso per la salute dei nostri consumatori.
Le galline che alleviamo in libertà sono le Marans, caratterizzate da un piumaggio rosso brunastro, grandi pascolatrici che producono uova dal guscio scuro e resistente.
Le Livornesi bianche, dal piumaggio bianco e molto slanciate, producono uova dal guscio candido e duro in tenera età e con un tuorlo leggermente più grande, mentre le Livornesi rosse producono un uovo roseo.
Alle nostre galline viene fornita la stessa alimentazione dei polli, ma principalmente si nutrono spontaneamente di granaglie e vermetti che trovano nel terreno durante le loro lunghe passeggiate all’aperto.
Conducendo una vita naturale e non essendo artificialmente indotte alla continua deposizione producono di media sei uova a settimana che andranno diminuendo con l’avanzare dell’età, aumentando però le loro dimensioni.

Si può bere un uovo crudo o farlo alla coque oppure è solo una leggenda raccontataci dai nostri nonni?


Si può fare!
Noi invitiamo sempre i nostri clienti nelle macellerie a provare le nostre variopinte uova crude, entro i nove giorni dalla deposizione per evitare eventuali e naturali proliferazioni batteriche, perché hanno freschezza, gusto e nessuno strano colorante.

Le uova fanno male alla salute?
Assolutamente no!
Le nostre galline razzolano all’aperto tutto il giorno, respirano aria pulita e godono degli effetti benefici della luce solare durante le loro passeggiate in libertà. Riescono in un giorno a mangiare circa 30 grammi di erba e piccoli insetti sviluppando così un ottimo metabolismo.
Le nostre uova biologiche sono ricche di proteine ad alto valore biologico, composte di tutti gli amminoacidi di cui abbiamo bisogno, non possiedono un alto contenuto di grassi saturi, ma contengono vitamine, sali minerali ed altri nutrienti importanti per la nostra salute come il retinolo (vitamina A), nutriente che agisce a favore di un buono sviluppo del sistema nervoso e dei nervi ottici.
 
Il tuorlo dell’uovo deve essere di un bel rosso intenso?
Assolutamente no!
È purtroppo uno dei falsi miti più diffuso in tutto il mondo, grazie anche al giudizio errato di tanti chef forse più pronti ad appagare l’occhio che le nostre papille gustative e allo zampino dell’uomo pronto spesso ad aggiungere coloranti ed alimenti non naturali nell’alimentazione delle galline ovaiole per ottenere tuorli rossi fosforescenti.
La colorazione del tuorlo è infatti determinata esclusivamente da quello che mangiano le galline ed è legata soprattutto alla stagionalità delle erbette e degli alimenti naturali che troveranno nel pascolo. Alcuni caroteni, per esempio, che le galline assumono ad elevata quantità grazie al pascolo danno al tuorlo una tipica colorazione gialla (luteina, zeaxantina) a differenza di altri caroteni che hanno naturalmente colorazioni più aranciate (beta-carotene, criptoxantina). Ciononostante sono entrambi caroteni con eguale azione antiossidante ed importantissimi per la salute umana.
Il sapore delle uova dipende dalla colorazione del guscio?

No, dipende dal tipo di vita che conduce la gallina, da quanto movimento fa e soprattutto dalla sua alimentazione, in particolar modo da ciò che ha mangiato nei giorni antecedenti la deposizione.


Perché la carne delle cosce è più rossa del petto?

I nostri polli sono degli instancabili camminatori, arrivano a percorrere anche più di 1,5 km al giorno razzolando sotto gli ulivi e godendosi aria fresca e sole a volontà.
In questo modo sviluppano zampe lunghe e slanciate, la cui carne rimane più rossa grazie allo sviluppo delle fibre muscolari e alla perfetta infiltrazione del grasso, preziosa riserva energetica.
La carne del petto, non avendo lo stesso stimolo circolatorio, rimane più bianca.


Come faccio a capire la provenienza di un uovo? Cosa vuol dire quella strana sigla stampata sul guscio?

E’ semplicissimo, ogni uovo ha stampata per legge la sua carta d’identità sul guscio attraverso un codice alfanumerico!

Si parte con un numero che può essere 0; 1; 2; 3. Questo indica la tipologia di allevamento da cui derivano le uova. “0” indica l’allevamento all’aperto ed una produzione biologica “1” è l’allevamento all’aperto; “2” l’allevamento a terra; “3” l’allevamento in batteria.
In seguito al numero si trova la sigla dello Stato dove l’uovo è stato prodotto,“IT” per esempio indica l’Italia.
Quindi ecco altri tre numeri che stanno ad indicare il codice del Comune di produzione seguiti dalla sigla della provincia di produzione.
Il codice si completa con altri tre numeri che indicano di fatto il nome dell’allevamento per avere un dettaglio ancora più particolare e prezioso del luogo dove l’uovo è stato prodotto.